Ci stiamo organizzando per un corso di inglese, finalmente.
Intanto io vedo il bottone dei gattini ovunque.
Non so se avete notato (miomarito dice che è tutto un mio film, ma io nego fortasse) che durante la premiazione di Shelly-Ann Fraser a Berlino, Hussein Bolt si aggirava senza alcun motivo apparente con occhio sbrilluccicoso e felpa con cappuccio (per non rubare la scena) sulla pista blu e la Shelly-Ann a sua volta mi sorrideva raggiante, apparecchio compreso, certamente pensando "io e il mio fidanzato siamo i superumani dei 100m".
La notizia è ufficiale: "Dò con enorme soddisfazione l’annuncio che il mio romanzo, ‘Mia sorella è una foca monaca’ , è entrato nella terna dei finalisti per il Premio Viareggio-Rèpaci nella sezione Narrativa."
Alzi la mano chi pensa che finalmente sia ora di comprare un vestito di gala!
Diamo tutti il benvenuto a Freccia:

è incredibile quanto buio e nebbioso fosse lo schermo di Clodoveo.
Stamattina ero al lavoro, rientro e trovo questo post di miomarito.
Divertente, penso, ma perché tutto a un tratto mi tira fuori questa roba dei detrattori?
Che dovete sapere, cari e soprattutto care fans, che il Frascella è uno a cui certe volte le cose bisogna tirarle fuori dal profondo, e che certe bollicine che increspano l’acqua a volte sono sintomi di forti correnti sotterranee. Inoltre il post è estremamente misurato, cosa che aumenta il mio allarme; Christian è uno- usiamo un eufemismo, tanto il suo blog è lì a dimostrarlo- diretto, è capace di dire a qualcuno “non piaci per questo e questo…” così, perché è la verità e gli sembra corretto rivelarla (inutile dire che io invece sono molto più diplomatica, ergo ne nascono trattative a volte estenuanti su chi come quando e perché sfanculare). Allora dopo pranzo gli chiedo di questo post, perché alla fine poi lo so che se mi metto lo scafandro mi lascia andare a esplorare le profondità, e che i suoi tormenti li trovo, e allora poi li portiamo insieme, lui un po’ dei miei, io un po’ dei suoi, che ci diciamo sempre che noi due siamo un impero indistruttibile (questo sempre per le fans e per il giornalaio sotto casa, lui sa perchè) e forse è anche per questo. Comunque, dicevo, chiedo, e mi dice ah, ci sono recensioni in giro, stroncature, dico altre rispetto a quella là, mi dice sì, sono crudeli, mi prendono in giro perché non so parlare in pubblico, perché non so l’inglese, perché sono impacciato…dico quali? (e già carico il ditino indemoniato) mi dice non te lo dico, non voglio che le leggi.
Tzè, illuso.
Mentre non mi vede –sta dormendo, anche ora- mi metto su google e ne trovo una in particolare, non la linko chè non voglio dargli punteggio nei motori di ricerca, che si chiude proprio sulla considerazione che il libro va stroncato (legittimo) anche perché basta sentire quanto gnugne sono state le risposte dell’autore alla radio e dalla Dandini (illegittimo oltrechè non vero, ma sono ovviamente di parte, e poi a me piace il mio uomo quando si vede anche l’altra faccia, cioè quella che timida è dire poco).
Certo lo si sapeva eh, che le critiche ci sarebbero state, ma molte altre cose io almeno non le sapevo, non ero pronta, e quel che più mi rode e che non posso farci nulla. Non posso dire a questo o quello che dovrebbero limitarsi a parlare di libri e non di persone, perché loro non sanno nulla di Christian, e pensare di poterlo attaccare personalmente, magari perché pensano che siccome ha un blog un po’ sbruffone –blog tramite il quale io mi sono infatuata di lui prima di conoscerlo, sia chiaro- allora è un panzer contro cui scagliare i dardi avvelenati, e non sanno, invece, chi è quella persona, quale sensibilità in realtà racchiuda; non posso dire nulla a quello che per lui era esempio e amico, che all’improvviso lo allontana con un morso e un' acredine incomprensibile, perché sarebbe ancora più ridicolo, ma se lo incontrassi madonna li calci, perché allora era vero, quelle cose scritte di lui forse se le meritava tutte; non posso nulla contro gli oscuri maneggi del mondo editoriale, a parte fare da argine –come franceschini, ed è tutto detto- ogni tanto. Non posso fare niente, e mi vengono i nervi e la tristezza.
E anche questo post, che magari nessuno leggerà, non lo so mica se resterà: perché poi il mio grande amore si sveglierà, leggerà, e da bravo catone il censore mi intimerà di cancellarlo, perché non vuole che io abbia rogne, non vuole che mi esponga, forse non vuole –da Uomo quale è- essere difeso sulla pubblica piazza da una coi polsi da formica.
Io comunque ho ricevuto dal Dio dei Disturbi Digestivi la licenza di Maledizione di Montezuma, ed essa è infallibile, sapevatevelo. Ed era questo, in sostanza, che volevo dire.
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Obama Lorenzo de'Medici Berlusconi Caligola
Io comunque volevo consigliare alla Noemi -l'ho presa a cuore, povera cara- di non, ripeto NON, bagnarsi i piedi al mare nel caso avesse il ciclo, che si sa è pericolosissimo.
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Come ho già recentemente avuto occasione di dire, la massaia moderna non conosce nè riposo nè pietà.
Inoltre è particolarmente suscettibile verso chi fa del male ai suoi cari.
Questa settimana è stata particolarmente intensa: mercoledì, causa ritardo, mi sono dovuta piazzare accanto all'istruttrice, che ad un certo punto non ha potuto trattenersi dal ridere di fronte alla mia scoordinazione braccia-gambe-step-pesetti-occhiali.
Oggi, invece, è saltata proprio la lezione. "e allora via in sala pesi!".
Adesso, io voglio capire una cosa.
Perchè i maschi devono sollevare otto milioni di chili, emettendo versi coprofoni e distrocendo ogni singolo muscolo della faccia?
Perchè, mentre una ragazza solleva con i suoi polsini da formica due mastodontici pesetti da 5 kg, accanto deve avere un decerebrato che allarga le braccia, solleva il plutonio urlando gmuhmhggrrruuuuahm! ?
Niente. Il testosterone della sala pesi (nonchè il discreto olezzo) non mi avrà mai più.
(il cubo del titolo del post fa riferimento alla forma dei toraci dei suddetti coprofoni)
La prima ho fumato la mia prima sigaretta. La seconda ero in gita scolastica e mi ricordo solo che ero un po' esagitata. La terza sbagliavo bersaglio di brutto, con stolida pervicacia e il coraggio di una fetta di brie.
Oggi sono sola soletta nella mia mini stanza d'albergo, dietro la sorbonne, con la connessione wi-fi che mi permette di avere un minimo contatto con christian. Che mi manca incredibilmente, perchè voi ci potete anche non credere, ma è la prima volta, in quasi due anni, che stiamo lontani 3 giorni interi.
E comunque le cose sono tutte un po' fanée, viste senza di lui. Mi sembra di godere di meno delle cose belle.
Mia madre oggi gli ha detto che siamo troppo solitari. Che stiamo troppo soli fra di noi.
Ma la verità è che quando hai aspettato per 30 anni, anche solo tre giorni sono una ferita.
IN LIBRERIA!
-Quando lasciate un commento anonimo, Gesù piange-
Dans Arles où sont les Alyscamps,/Quand l'ombre est rouge sous les roses/ Et clair le temps, Prends garde à la douceur des choses (Paul-Jean Toulet)
...ché perder tempo a chi più sa più spiace (Dante)
Vincit omnia pertinax virtus E.C.
J'aime peu les héros. Ils font trop de fracas. (Voltaire)
Honni soit qui mal y pense
Castigo para los que no pratìcan su pureza con ferocidad.
Si, si, curiosoni che non siete altro: il rospo lei l'aveva baciato. Una volta. Lieve lieve. Sì, era rimasta di merda. Ma quando si è principesse si è tentate di fare cose che la gente ordinaria difficilmente concepisce. (T. Robbins)
-La parola della settimana-
Ragazzo internazionale
IL PROFUMO DEL MESE
sandalo, pachouli, muschio, vetiver, limone, bergamotto, mandarino, viola, incenso. Creato dall’ex stilista di Hermes
L'uomo del mese

L'uomo del millennio

Anno nuovo, nuova wishlist
Capola
CITARSI INDOSSO
Citofonare Giusy
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Guido Catalano
Il bisonte insaponato
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