N.B. questa non è una fedele e puntuale recensione del concerto. Per un giudizio più appropriaro, rimandiamo a chi meglio sa fare. Il titolo di questo post è il titolo di un nuovo singolo, l'unico che mi è piaciuto e che -toh- ha un titolo calzante.
La bassa sa essere umida. L'umidità della bassa sa essere micidiale.
Non per questo, però, ricorderò il Giorno dei Giorni al Campo Volo.
Ligabue è stato piuttosto antipatico. Più che altro avrebbe potuto chiedere scusa ai cinquemila che hanno abbandonato il concerto per l'assurdità di non sentire nulla.
Ma nemmeno per questo mi ricorderò il suo concerto.
Se la posizione era giusta, come la nostra (oramai siamo animali da concerto) l'acustica era accettabile, la visuale era sufficiente.Davvero, come ha detto Ligabue, si era circondati. E mentre cantava non era necessario guardare un punto preciso, perchè era ovunque: la musica, la forza, l'emozione.
Mi ricorderò del Liga per gli amici rivisti, per le risate, per tre lacrime, per gli abbracci che ho dato e per quelli che ho lasciato mi venissero dati.
Per ciò che a un certo punto ho capito, o ricordato. Perchè forse l'ho sempre saputo "dal primo battito del cuore ai ritmi piu' brevi dell'ultima emozione". Solo che a volte, a forza di chiacchere sciocche (le mie) uno dimentica.
Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei.
Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie.
Per una volta lascerò che parli il mio ego più sfrontato: ricorderò questo concerto perchè si,sono la Regina della Pauta©, ma una Regina sovrasta e splende. Sempre.
Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
Non ho saputo tutte le canzoni. Ma un buon novanta per cento si, il ripasso a quanto pare è servito. Quando ha attaccato ho messo via, mentre la cantava, ho pensato Mai. Non lo dimenticherò mai. Quando ci siamo abbracciati stretti stretti, e abbiamo urlato saltando insieme contro il cielo, ho capito quanto può essere potente l'energia che si sprigiona in momenti così. Non ci siamo mai voluti bene come in quel momento, tutti e sei, tutti diversi, tutti con storie e emozioni diverse. (grazie Quinni, grazie Iorek, grazie Auro, grazie Paolo, grazie Lord, grazie Mario.)
Ho perso le parole
e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
io mi farò capire
anche da te,
se ascolti ben se ascolti un po'.
Sei bella che fai male
sei bella che si balla solo come vuoi tu
non servono parole
so che lo sai
le mie parole non servon più.
Ci sono le canzoni, ci sono centoottantamila persone alle quali ho voluto bene, a tutte, anche agli scalmanati e a quelli che russavano, a quelli che spingevano, ai Marvin e agli sboroni. A tutti.
Credi
credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
E poi, come sempre, ci sono le sottili e impercettibili suggestioni. A ciascuno le sue.
Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me,
io so che dovrei dire
cose che sa,
che ti dovevo, che ti dovrei.
Ma ho perso le parole
che bello se bastasse solo quello che ho,
mi posso far capire
anche da te,
se ascolti bene
se ascolti un po'.
Infine, se e quando avrete occasione di vedere registrazioni del concerto, non stupitevi del siparietto surreale. Nella calura e nell'afa della bassa, in mezzo a "un miliardo e mezzo di persone", ascoltando i Piccoli suicidi, non c'è niente di strano nel vedere un piede calzato a righe n. 38 e un n. 44 con chaussettine bianca chiaccherare amabilmente del più e del meno, o ballare un twist.

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-Quando lasciate un commento anonimo, Gesù piange-
Dans Arles où sont les Alyscamps,/Quand l'ombre est rouge sous les roses/ Et clair le temps, Prends garde à la douceur des choses (Paul-Jean Toulet)
...ché perder tempo a chi più sa più spiace (Dante)
Vincit omnia pertinax virtus E.C.
J'aime peu les héros. Ils font trop de fracas. (Voltaire)
Honni soit qui mal y pense
Castigo para los que no pratìcan su pureza con ferocidad.
Si, si, curiosoni che non siete altro: il rospo lei l'aveva baciato. Una volta. Lieve lieve. Sì, era rimasta di merda. Ma quando si è principesse si è tentate di fare cose che la gente ordinaria difficilmente concepisce. (T. Robbins)
-La parola della settimana-
Ragazzo internazionale
IL PROFUMO DEL MESE
sandalo, pachouli, muschio, vetiver, limone, bergamotto, mandarino, viola, incenso. Creato dall’ex stilista di Hermes
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