©Tostoini
Ieri sera mi dice v'è che c'è Giuseppe Genna alle invasioni barbariche, vediamocelo.
Dopo aver fritto i puparulilli (nota di colore), attacco l'accrocchio televisivo e sintonizzo su la7. Parte la trasmissione: Daniela Santanché. Sta' donna è politicamente pazza, è fuor di dubbio, ma ha un certo non so che che mi attrae; sarà la faccetta nera che c'è in ognuno di noi, sarà il fatto che sono DonnaInCarriera, non so. Ne discutiamo cercando di adocchiare il Genna Giuseppe, che per ora non si vede. Seconda intervista: Claudia Pandolfi. Dice la Big-nardi, ma a te cos'è che ti brucia l'anima, qual è il tuo fuoco sacro? Dice non lo so. E senti plin plun plan, le palle dei presenti rotolano sul pavimento dello studio...odio strisciante tra le due, tant'è che la Pandolfi alla fine ci caccia uno scherzoso Sei una stronza alla Big-nardi...e il Genna, niente. Terza fase: le mozzarelle alla diossina, con Bigazzi che giustamente chiede ai diossinati: ma voi dove minchia (minchia l'ho aggiunto io, in effetti) eravate, quando i tir vi scaricavano sotto il culo (anche questa è una licenza personale) quintali di rifiuti tossici? C'avevate le mozzarelle sugli occhi? Dico: mica GiuseppeGenna mi parlerà della mozzarella...no, per fortuna no.
L'ora è tarda. I puparulilli gridano vendetta.
Ciao maschio!
Ed eccolo lì, il GennaGiuseppe, seduto tra Nicola Savino e Ilka nonsochè, di fronte Gazzè e la nipote di Fidel Castro, figlia di Raoul. Il tema è l'autocoscienza maschile, a me viene mal di pancia per Genna e Gazzè, come quando vedo la scena di Dirty Dancing dei cocomeri (ooh, se non sapete cos'è siete degli aberranti!). I due sono gli unici che nel mare magnum di coglioneria hanno un cervello quanto meno normodotato, e dicono cose intellegibili. La Ilka mi è una femminista con tagliola e reggiseno d'acciaio (Genna infatti sta seduto sul bordo del divano, e ci credo, nel caso la fuga deve essere repentina, ché la Ilka non conosce la pietà), la FidelCastra una sessuologa che deve promuovere il suo libro in cui spiega agli adolescenti perché ci hanno voglia di farsi le pugnette, e Savino vabbè.
Parte il filmato col gruppo di autocoscienti torinesi: ognuno di noi vive il suo sperma in modo diverso, dice il barbuto.
VIVADDIO, VIVA LA SPERMODIVERSITA' !
Io dico a miomarito di mandare un sms e chioso pensando che per accompagnarlo nell'avventura editoriale non mi servirà solo un vestito nuovo, ma anche un blister completo di Facciadichiul©.
(comunque Gazzè e Genna sono stati fantastici, ma non tanto per le cose che hanno dovuto dire su un argomento del tutto accessorio alla promozione del libro sulle pugnette, e dei loro rispettivi disco e libro -i suppose- quanto per le facce: impagabili, bravi)
Stamane dalla mia posizione lavorativa privilegiata (in senso proprio, il mio balcone affaccia sul salotto cittadino) vedo comparire degli strani oggettini arancioni sui pali, sulle pensiline del bus, sui bidoncini, sulla piazza, sulle fioriere...e mi inquieto: che diamine sono?
Scesa per prendere un caffè, mi avvicino timorosa ad uno degli oggetti non identificati (hai visto mai che mi si appiccica addosso come un alien) e scopro con raccapriccio l'arcano:

Pubblicità elettorale. Ognuno di questi cosi (che sono ritagliati a forma d'italia) sta attaccato a un porta-coso di plastica trasparente, che a sua volta sta attaccato ovunque (mi pare d'aver visto un motociclista con l'orrido coso sulla visiera). Non per fare i conti in tasca a Caltagiron...ehm, Casini, ma minimo ogni coso costa 5 euro...comunque, lussuosa o no, penso: si tratta di roba ABUSIVA.
Cosa fa un vero defensor civitatis? Ma chiama i vigili, ovviamente.
E dopo solo 30 minuti, le due giovinette che stavano tapezzando (giuro) il pavimento della piazza con l'obbrobrioso, si sono ritrovate a raccogliere pezzo a pezzo il loro bel lavoro.
Son soddisfazioni.
(Io voto Idv, tra parentesi. Come Travaglio, tra parentesi. Son soddisfazioni anche queste)
In questo stillicidio sanitario mi tocca anche una specie di test del respiro, urea breath test, si chiama, e serve a cercare l'helycobacter pylori, una roba che vive nelle pance e già solo a dire il nome uno si sente venir meno.
Comunque.
La signorina delle prenotazioni mi dice: non deve aver preso farmaci nel mese precedente. Che farmaci?
Antibiotici, anti h2 (?!) e....
INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA!
Prego? (un fil di voce)
INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA!
Minchiac'è state attenti, che ci ho una pompa protonica nella pancia, io.
(non oso immaginare i referrer con chiave di ricerca pompa+protoni...)
(in da queste parti abbiamo una super notizia segretaaaaaa! E no, ho detto che è segreta. No non insistete, è segreta. Se-gre-ta...come sca-ra-man-zi-a)
Che io poi se ci avessi il fidanzato mica me l'avrebbe detto il dottore di farci le minitorte a sorpresa, e però io ci avrei voglia di fargliele lo stesso, anche se a me non mi piacciono.
Che poi io forse gli farei queste torte perché lui mi scrive cose che mi fanno sentire come mica mi ero mai sentita, che non è mica perché le scrive, ma è perché sono vere, e io non so scrivere così per dire grazie, pure io uguale anzidipiù.. E poi io sarei gelosa anche di certe storie del suo passato, che ci ho la gelosia retroattiva io, ma però a ben vedere poi non valgono un soldo bucato, le cose del passato.
Che io poi a quel punto me la mangerei pur'io, la minitorta, in barba all'estate che arriva, al mal di pancia misterioso, ai prossimi appuntamenti che magari ci vorrà un vestito da principessa (ma vada come vada una per il vestito da principessa un'occasione la trova sempre) e insomma anche un po' alla faccia di chi ci vuole male.
Perché io e ilmiomarito a ben vedere siamo un invincibile impero fondato -anche- sulle minitorte a sopresa.
Dunque, ieri sera vedere la puntata di Annozero su Santoro m'ha innervosita e mica poco. Pezzotta m'ha innervosita al punto di immaginare cose veramente truculente al suo indirizzo, ma dacché CL ti vede, non dirò qui.
Ecco, sarà 'sto nervosismo di ritorno, ma oggi mi sento spietata. Il recinto dei miei affetti è sacro, io preventivamente avviso che chi lo travalica senza (o con) permesso e per sbaglio rompe o urta qualcosa, lo fa a suo rischio e pericolo. (Uomo avvisato è già morto che cammina, direbbe Dogberry)
Lola aka Kaiser Guglielmo.

Edward, io voglio la favola...
Beh ecco, mi rendo conto che l'argomento è un po' hard, ma comunque questo è il fatto: cercavo sulle pagine gialle il numero di telefono di un ginecologo, quando incappo nel dottor
Indelicato Dr. Stefano
che grazie a dio non era mica quello che stavo cercando.
Il mio gioiello!*
*dicasi mio marito c'ha il poker, e io il vestito adatto
Tanto per facilitare il tutto, uno dei miei denti decide di cariarsi, perciò vado da Paul.
L'altra settimana mi aveva già visitato LoSbarbino, giovane medico associato che si ostina a darmi del Lei, e io del tu. Io credevo fosse l'infermiere, in effetti.
Comunque, oggi nella sala 1 ad attendermi non c'era il mio amato Paul, ma Sbarbino, già pronto con mascherina e siringona di anestetico. Panico. Comincia a stranfugnare con il dente, e ad un certo punto commenta "certo che questa carie è qui da aaaanniiiiiiiiiii!"; non appena mi leva gli attrezzi dalla bocca, io chiedo "ahnnhi?!" e lui, serafico ma MALIZIOSO, mi risponde:
"DEVO PROPRIO DIRTELO ADESSO?"
Idiota "non fu, la cahie!!"
Ieri si festeggiavano 8 mesi dimatrimonio, e oggi sono 4 mesi che io e miomarito viviamo insieme.
In questo lento pomeriggio domenicale, sempre tenendo a mente la scagatio della Tatangelo, ché fa bene al cuore, mi urge farmi un bel curriculum matrimoniale, sempre millantato ma mai messo per iscritto; tralascio gli anni per la praivasi, ovviamente:
anno di nascita, indirizzo, titoli di studio blablabla...
Salienti esperienze precedenti*:
* immaginarsi le non salienti...
IN LIBRERIA!
-Quando lasciate un commento anonimo, Gesù piange-
Dans Arles où sont les Alyscamps,/Quand l'ombre est rouge sous les roses/ Et clair le temps, Prends garde à la douceur des choses (Paul-Jean Toulet)
...ché perder tempo a chi più sa più spiace (Dante)
Vincit omnia pertinax virtus E.C.
J'aime peu les héros. Ils font trop de fracas. (Voltaire)
Honni soit qui mal y pense
Castigo para los que no pratìcan su pureza con ferocidad.
Si, si, curiosoni che non siete altro: il rospo lei l'aveva baciato. Una volta. Lieve lieve. Sì, era rimasta di merda. Ma quando si è principesse si è tentate di fare cose che la gente ordinaria difficilmente concepisce. (T. Robbins)
-La parola della settimana-
Ragazzo internazionale
IL PROFUMO DEL MESE
sandalo, pachouli, muschio, vetiver, limone, bergamotto, mandarino, viola, incenso. Creato dall’ex stilista di Hermes
L'uomo del mese

L'uomo del millennio

Anno nuovo, nuova wishlist
Capola
CITARSI INDOSSO
Citofonare Giusy
E io che mi pensavo
Fuochi di Sant'Elmo
Guido Catalano
Il bisonte insaponato
Invisigot
ll
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Placida Signora
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