venerdì, 25 gennaio 2008
Nuablo Preda è vivo e lotta insieme a noi

La poesia non è di Neruda, qualcuno a mastella dovrebbe dirlo.

Un bravo consigliere avrebbe saputo meglio consigliare il capo di partito che ha espulso Cusumano per "indegnità" (giuro).

Ecco cosa poteva leggere, madre mastella:

Da ogne bocca dirompea co' denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.

A quel dinanzi il mordere era nulla
verso 'l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.

«Quell' anima là sù c'ha maggior pena»,
disse 'l maestro, «è Giuda Scarïotto,
che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena.

De li altri due c'hanno il capo di sotto,
quel che pende dal nero ceffo è Bruto:
vedi come si storce, e non fa motto!;

e l'altro è Cassio, che par sì membruto.
Ma la notte risurge, e oramai
è da partir, ché tutto avem veduto».

(Dante, Inferno,  XXXIV, 55 e seg.)

Postato da: RunLolaRun a 25/01/2008 16:29 | link | commenti (2) |
corse dal di fuori

Cartago delenda est

Che dire...lo dicevo qualche tempo fa via mail con La Sposa (tra l'altro colgo l'occasione per rinnovare le mie scuse a lei e a tutti gli amicici di internet; è evidente che sono una frana a tenere i rapporti via mail, da quando sono innamorata...perdonatemi, perché sono felice!); in questo clima di assoluto sconforto politico, ETICO (ma l'avete visto ieri sera santoro?!), colla prospettiva apocalittica che il partito del popolo (o come diamine si chiama, ma comunque sia, evoca solo terrore, repressione, recessione, disoccupazione, favoritismi, clientelarismi e lacrime) salga al potere, e che uno come Mastella la scampa, uno come Barbato la scampa, uno come Dini la scampa, uno come d'Alema la scampa, perchè la scampano SEMPRE. Ecco, dicevo via mail, l'unico tesoro, l'unico posto dove sentirsi al sicuro, l'unica fonte di gioia vera, è la sfera degli affetti.
Non resta che farsi forza, amici e parenti vicini e lontani; stiamoci vicini, prepariamoci alla battaglia, perché prevedo tempi bui.

Postato da: RunLolaRun a 25/01/2008 10:03 | link | commenti |
corse dal di dentro, corse dal di fuori

martedì, 22 gennaio 2008

Sono a casa malata, perciò mi sono tolta lo sfizio di seguire in diretta Prodi che parla alla camera.
A sentirlo, m'è venuta la vaghezza di tornare a una condizione pregressa di innocenza, quando quelle parole mi avrebbero infiammato il cuore (bel discorso); come quando a Natale aspettavi DAVVERO Babbo Natale...e non come ora, che lo sai benissimo che la Politica è solo un viscido Mastella travestito da.

Postato da: RunLolaRun a 22/01/2008 12:13 | link | commenti (9) |
corse dal di dentro, corse dal di fuori

mercoledì, 16 gennaio 2008
Amen

FONTE: BEPPEGRILLO.IT

"Caro Beppe
,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che – pare incredibile – ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.

Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.

Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.

Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?." Marco Travaglio

Postato da: RunLolaRun a 16/01/2008 18:45 | link | commenti (3) |
corse dal di dentro, corse dal di fuori

domenica, 13 gennaio 2008
Chiagnere e fottere

Premesso che metà del mio sangue è di Napoli, e che a Napoli ci ho passato almeno 13 estati della mia vita -non che mi piacesse, crescere fra il cardo e il decumano ti segnano indelebilmente come sabauda, "a' torinesee! " Mi chiamava don Sabatino, il gestore del minimarket del quartiere, un posto sempre affollato, e non importava che numeretto avessi, tanto ognuno faceva come cazzo gli pareva; per inciso, facevano come cazzo gli pareva anche per le case, se ce n'era una vuota "si impizzavano" e la occupavano; facevano come cazzo gli pareva anche le mie coetanee, che sembravano trentenni in confronto a me, e infatti mi era vietato uscire; anche perchè pure per le strade facevano come cazzo gli pareva, non solo in merito ai semafori; un morto all'anno c'era, sparato davanti al circolo, sparato davanti al bar...- dicevo, perciò non mi si può certo tacciare di razzismo italico, io che mi sono sentita ancora dire "sei una napuli".
Ciò detto, mi saltano i nervi a sentire gli abitanti di Pianura invocare la solidarietà nazionale, la camorra (IL SISTEMA, semmai) e persino l'idea che "noi siamo contro tutte le discariche d'italia!". Ah si? Ah interessante signora; peccato che io vi ho visto per anni buttare la munnezza a 100 metri dai bidoni, solo per pigrizia e per indolenza di farli, quei cento metri; io vi ho visto sporcare i bus; io vi ho visto buttare le cose per terra. Io ho mangiato nelle vostre case, dove usate il maggior numero di piatti e posate di plastica; vi ho visto non racogliere le merde dei vostri cagnetti; vi ho visto piangere a' maronna da neve e poi infangare la vostra città con l'incuria. Lo stato, i governanti, la regione, il sindaco, il sistema, il lavoro che non c'è...ma voi dove eravate? Forse stavate attraversando col rosso, forse stavate buttando la vostra fetenzia per strada, forse, semplicemente, da brave persone quali siete, STAVATE ZITTI.
Mio nonno è stata una delle persone più importanti della mia vita. Lui attraversava col verde, gettava il pattume nel bidone, faceva la differenziata, si batteva per il decoro del suo quartiere, e non ha mollato finchè non hanno messo a posto la targa che ricordava i caduti. Lo chiamavano O' Professore.

Ricordando lui, mi assale lo schifo per chi non sa fare altro che chiagnere e fottere, chiagnere e fottere.

Postato da: RunLolaRun a 13/01/2008 15:23 | link | commenti (6) |
corse dal di dentro, corse dal di fuori

mercoledì, 09 gennaio 2008



Mai, e dico mai, non avere il mazzo di chiavi di riserva.

Postato da: RunLolaRun a 09/01/2008 10:19 | link | commenti (4) |
i mantra della lola

giovedì, 03 gennaio 2008
Politica estera

Fotofinish al cardiopalma: in Iowa (che non ho capito perché è così importante il voto dei caucus- e chi sono i caucus- forse perché l'Iowa è una delle regioni più arretrate e pastorali della Nazione, quindi sono un buon campione?) si votano le primarie americane. Nei singoli collegi si radunano i gruppi di preferenza (tra cui quello degli indecisi) in cui gli iscritti si schierano in aree circoscritte della sala. A quel punto ogni gruppo ha 30 minuti di tempo per convincere i rivali a passare dalla loro parte. Trascorso questo tempo si verifica se ci sono cambiamenti di fronte, a partire dagli indecisi, e alla fine si passa alla conta e il gruppo più numeroso vince. (fonte: Repubblica.it)
Simpatico, no? Sembra quel gioco in cui ci si ruba la sedia.
Dico io ci credo che ci sono in corsa un pastore battista e uno mormone...

Postato da: RunLolaRun a 03/01/2008 07:12 | link | commenti |
corse dal di fuori

 
 

IN LIBRERIA!

Il romanzo di miomarito!

La Storia siamo noi

DICO Sì Antipixel

-Quando lasciate un commento anonimo, Gesù piange-

Ancora sogno un’alba che gli occhi miei non videro. Desidero, desidero, terribilmente ancora (Gozzano)

Dans Arles où sont les Alyscamps,/Quand l'ombre est rouge sous les roses/ Et clair le temps, Prends garde à la douceur des choses (Paul-Jean Toulet)

...ché perder tempo a chi più sa più spiace (Dante)

Vincit omnia pertinax virtus E.C.

J'aime peu les héros. Ils font trop de fracas. (Voltaire)

Honni soit qui mal y pense

Castigo para los que no pratìcan su pureza con ferocidad.

Si, si, curiosoni che non siete altro: il rospo lei l'aveva baciato. Una volta. Lieve lieve. Sì, era rimasta di merda. Ma quando si è principesse si è tentate di fare cose che la gente ordinaria difficilmente concepisce. (T. Robbins)

-La parola della settimana-

Ragazzo internazionale

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IL PROFUMO DEL MESE

sandalo, pachouli, muschio, vetiver, limone, bergamotto, mandarino, viola, incenso. Creato dall’ex stilista di Hermes

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