Ci stiamo organizzando per un corso di inglese, finalmente.
Intanto io vedo il bottone dei gattini ovunque.
Non so se avete notato (miomarito dice che è tutto un mio film, ma io nego fortasse) che durante la premiazione di Shelly-Ann Fraser a Berlino, Hussein Bolt si aggirava senza alcun motivo apparente con occhio sbrilluccicoso e felpa con cappuccio (per non rubare la scena) sulla pista blu e la Shelly-Ann a sua volta mi sorrideva raggiante, apparecchio compreso, certamente pensando "io e il mio fidanzato siamo i superumani dei 100m".
Da qualche giorno cincischio intorno al blog per scrivere il post dopo vacanze, e non mi decido sul da farsi.
Più che altro cosa volete che ci sia da raccontare di 15 giorni di mare? se proprio uno vuole sfrangersi le palle può vedersi le ottomila foto su flickr! Detto ciò, e ovviamente chiosando su quanto è bello starsene con il proprio amato in un luogo in cui spesso i telefoni sono spenti e internet non c'è, e quanto è liberatorio stare in costume e pareo 24su24h, e che bello vedere i pesci con la maschera, e insomma le tante belle cose di una vacanza, avrei però deciso di dare un servizio di pubblica utilità a chi si accinge o si accingerà a recarsi nei luoghi del titolo.
Si perchè gli amici, i conoscenti, i siti, vi parleranno solo del mare meraviglioso, cristallino, delle spiagge dorate, del cielo cobalto...probabilmente ormai dimentichi dell'esperienza diretta di questi luoghi, che pur bellissimi, nascondo insidie che nessuno, forse, vi dirà mai:
1) la carta igienica non si può buttare nel wc. Ma nei cestini. Devo aggiungere commenti? Direi di no.
2) in particolare a Karpathos, noi italiani siamo odiati. Abbiamo indebitamente e prepotentemente occupato il paese fino al '44, chiudendo persino le scuole greche per aprirne di italiane. Quando ti avvicini a un negozio, ma anche solo passeggi, ti additano e ti chiedono un po' torvi: italiani? Aggiungete il fatto che la cafonaggine dei nostri connazionali all'estero è proporzionale al loro numero, e che in grecia di italiani ce ne sono davvero tanti...
3) i pulmini di Karpathos sono comodissimi, sebbene ideali set per un remake de Il colore viola (per la data dei bus, non per altro) evitatevi pure l'affitto di macchina e motorini. Anche perchè le strade sono trappole mortali, con vento a diecimila nodi e l'asfalto che si sgretola nei crepacci. No guard rail, li deve vietare la religione, si vede.
4) mai ordinare alla cieca. In grecia tutto il cibo è pesante. Evitate come la peste la Aubergine salade, se non volete passare come me due giorni di vacanza in coma.
5) Veniamo alla pittoresca Lindos. All'acropoli si va alle 8 del mattino, non un minuto dopo. E non solo perchè il sole picchia (vedi punto 6). Dopo la visita, se volete fare colazione, sappiate che al chioschetto subito sotto due toast scaturchi e due bicchieri di succo costano 15 euro.
6) A Lindos c'è il fatto degli asini. Pittoreschi un botto. Ce ne sono centinaia che fanno su e giù dalle 10 alle 19. Ora, voi potete immaginare delle ripide, minuscole stradine in salita, intasate da asini che, povere bestie, i bisogni li dovranno pur fare? (sebbene, dico io, ogni 7 secondi?!) ecco, non commento. Mi domando solo cosa abbiano fatto di male nella vita quelli che di mestiere fanno i pulitori, con scopa e paletta, di cacca di asino. Su e giù anche loro tutto il giorno, sembrava il set di The Millionaire. Solo coi vecchietti dannati.
7) Non prendeta mai le barche che fanno il giro delle spiagge. Sotto la vernice con scritto Mariposa, Luz, o qualunque altro nome di barca, in verità c'è scritto: traghetto di Caronte.
8) Last but not least, evitate come la peste i negozi turistici, a meno che non cerchiate orribili souvenir per parenti o spiritosi ricordini kitsch. Se volete fare shopping, cercate Spa Lindos, l'unico bel negozio (bellissimo, a dire il vero) di Lindos.
Repubblica, su iniziativa di Rita Borsellino, Gianrico Carofiglio, Sergio Cofferati, David Sassoli, Debora Serracchiani e Luigi Zanda invita a raccogliere firme per "non voltarsi dall'altra parte".
Bello, bellissimo.
Ma invece che proporre di raccogliere una firmetta qui e una lì, non si potrebbe invitare il popolo a mobilitarsi e scendere in piazza, bloccare i lavori parlamentari, paralizzare il paese (tutto pacificamente, sia chiaro)?
No eh, troppa fatica.
Io me ne vado in ferie, e quello che spererei di trovare al mio ritorno non si può dire, credo che potrebbe essere in qualche modo, anzi in molti modi, illegale.

Se cercate questo libro sull'internet ne leggerete recensioni più o meno entusiastiche, pare che sia un po' il libro dell'anno di certo gotha letterario.
Io, francamente, volevo parlare non esattamente di quello che c'è nel libro, ma, in un certo senso, di quello che gli sta intorno.
Si perchè voi questo libro adesso lo vedete così, di fronte. Ma invece dovreste vederlo di taglio, e tenerlo in mano.
Questo libro è una TAVELLA.
Non si può. Poi si ride di berlusconi che regala il libro di marmo da 24kg, stupido idiota, ma voi provate a leggere quest'affare a letto. E' capace di uccidere.
La notizia è ufficiale: "Dò con enorme soddisfazione l’annuncio che il mio romanzo, ‘Mia sorella è una foca monaca’ , è entrato nella terna dei finalisti per il Premio Viareggio-Rèpaci nella sezione Narrativa."
Alzi la mano chi pensa che finalmente sia ora di comprare un vestito di gala!
Diamo tutti il benvenuto a Freccia:

è incredibile quanto buio e nebbioso fosse lo schermo di Clodoveo.
Dicheno che così la vita delle persone non sarà più rovinata.
Dicheno la gente è contenta.
Ma io il peggio che può capitarmi se mi intercettano è che i pulisiotti mi rideno dietro, non so voi.
Appello di Repubblica
p.s. dicheno 24 deputati dell'opposizione hanno votato sì.
D'ALEMA E FASSINO, lo so che siete voi TUTTE E 24 LE VOLTE, furbetti dei miei stivali!
p.s.s. EXTREMATIO! (cit.)
Stamattina ero al lavoro, rientro e trovo questo post di miomarito.
Divertente, penso, ma perché tutto a un tratto mi tira fuori questa roba dei detrattori?
Che dovete sapere, cari e soprattutto care fans, che il Frascella è uno a cui certe volte le cose bisogna tirarle fuori dal profondo, e che certe bollicine che increspano l’acqua a volte sono sintomi di forti correnti sotterranee. Inoltre il post è estremamente misurato, cosa che aumenta il mio allarme; Christian è uno- usiamo un eufemismo, tanto il suo blog è lì a dimostrarlo- diretto, è capace di dire a qualcuno “non piaci per questo e questo…” così, perché è la verità e gli sembra corretto rivelarla (inutile dire che io invece sono molto più diplomatica, ergo ne nascono trattative a volte estenuanti su chi come quando e perché sfanculare). Allora dopo pranzo gli chiedo di questo post, perché alla fine poi lo so che se mi metto lo scafandro mi lascia andare a esplorare le profondità, e che i suoi tormenti li trovo, e allora poi li portiamo insieme, lui un po’ dei miei, io un po’ dei suoi, che ci diciamo sempre che noi due siamo un impero indistruttibile (questo sempre per le fans e per il giornalaio sotto casa, lui sa perchè) e forse è anche per questo. Comunque, dicevo, chiedo, e mi dice ah, ci sono recensioni in giro, stroncature, dico altre rispetto a quella là, mi dice sì, sono crudeli, mi prendono in giro perché non so parlare in pubblico, perché non so l’inglese, perché sono impacciato…dico quali? (e già carico il ditino indemoniato) mi dice non te lo dico, non voglio che le leggi.
Tzè, illuso.
Mentre non mi vede –sta dormendo, anche ora- mi metto su google e ne trovo una in particolare, non la linko chè non voglio dargli punteggio nei motori di ricerca, che si chiude proprio sulla considerazione che il libro va stroncato (legittimo) anche perché basta sentire quanto gnugne sono state le risposte dell’autore alla radio e dalla Dandini (illegittimo oltrechè non vero, ma sono ovviamente di parte, e poi a me piace il mio uomo quando si vede anche l’altra faccia, cioè quella che timida è dire poco).
Certo lo si sapeva eh, che le critiche ci sarebbero state, ma molte altre cose io almeno non le sapevo, non ero pronta, e quel che più mi rode e che non posso farci nulla. Non posso dire a questo o quello che dovrebbero limitarsi a parlare di libri e non di persone, perché loro non sanno nulla di Christian, e pensare di poterlo attaccare personalmente, magari perché pensano che siccome ha un blog un po’ sbruffone –blog tramite il quale io mi sono infatuata di lui prima di conoscerlo, sia chiaro- allora è un panzer contro cui scagliare i dardi avvelenati, e non sanno, invece, chi è quella persona, quale sensibilità in realtà racchiuda; non posso dire nulla a quello che per lui era esempio e amico, che all’improvviso lo allontana con un morso e un' acredine incomprensibile, perché sarebbe ancora più ridicolo, ma se lo incontrassi madonna li calci, perché allora era vero, quelle cose scritte di lui forse se le meritava tutte; non posso nulla contro gli oscuri maneggi del mondo editoriale, a parte fare da argine –come franceschini, ed è tutto detto- ogni tanto. Non posso fare niente, e mi vengono i nervi e la tristezza.
E anche questo post, che magari nessuno leggerà, non lo so mica se resterà: perché poi il mio grande amore si sveglierà, leggerà, e da bravo catone il censore mi intimerà di cancellarlo, perché non vuole che io abbia rogne, non vuole che mi esponga, forse non vuole –da Uomo quale è- essere difeso sulla pubblica piazza da una coi polsi da formica.
Io comunque ho ricevuto dal Dio dei Disturbi Digestivi la licenza di Maledizione di Montezuma, ed essa è infallibile, sapevatevelo. Ed era questo, in sostanza, che volevo dire.
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Obama Lorenzo de'Medici Berlusconi Caligola
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-Quando lasciate un commento anonimo, Gesù piange-
Dans Arles où sont les Alyscamps,/Quand l'ombre est rouge sous les roses/ Et clair le temps, Prends garde à la douceur des choses (Paul-Jean Toulet)
...ché perder tempo a chi più sa più spiace (Dante)
Vincit omnia pertinax virtus E.C.
J'aime peu les héros. Ils font trop de fracas. (Voltaire)
Honni soit qui mal y pense
Castigo para los que no pratìcan su pureza con ferocidad.
Si, si, curiosoni che non siete altro: il rospo lei l'aveva baciato. Una volta. Lieve lieve. Sì, era rimasta di merda. Ma quando si è principesse si è tentate di fare cose che la gente ordinaria difficilmente concepisce. (T. Robbins)
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sandalo, pachouli, muschio, vetiver, limone, bergamotto, mandarino, viola, incenso. Creato dall’ex stilista di Hermes
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